Ogni giorno hai l’occasione per essere diverso. Oggi sei capace di rendere più allegra una festa. Domani cosa diventerai e cosa saprai fare? Probabilmente quello che non ti aspetti....

Cedrina

Guarda qualche illustrazione...

disegni di Laura Giorgi

Cedrina al supermarcato Cedrina nel carrello della spesa Cedrina regina della festa Cedrina abbandonata Uno strano personaggio... Cedrina... sorpresa

D all'alto della sua posizione, osservava con orgoglio tutta la gente che, indaffarata, le passava davanti. Erano per lo più di corsa, sempre alla ricerca di qualcosa. Bisognava solo aver pazienza, presto anche lei sarebbe stata scelta. Gli sguardi dei bimbi si alzavano verso di lei con desiderio mentre le mamme, per prender tempo, dicevano: "Un altra volta caro…..". Ma un bel giorno accadde ciò che stava aspettando. "Mamma, vorrei una bottiglia di aranciata per la festa di questa sera", chiese il bambino guardandola con occhi supplichevoli. La mamma si avvicinò verso lo scaffale e lesse: "Cedrina l'aranciata frizzina". "Scegli me, scegli me, non sono costosa" fremeva Cedrina. La mamma si accostò al cartellino stampato sotto la bottiglia: 2 euro. Non era poco ma dai, una volta ogni tanto si poteva anche fare. Cedrina era finalmente dentro il carrello della spesa. Era così eccitata che le sue bollicine avrebbero voluto sprizzare fuori dalla bottiglia. Era l'aranciata più felice della terra. Arrivata a casa fu messa subito sul tavolo. Era apparecchiato in modo perfetto e Cedrina era la regina della festa circondata da mani impazienti di bambini che facevano a gara per poterla aprire per primi. "Calma, calma, ce n'è per tutti!" avrebbe voluto poter dire. Finalmente la mamma si decise a svitarle il tappo ed improvvisamente tutto l'entusiasmo che ribolliva dentro uscì di botto schiumando ed innaffiando la torta che aspettava lì di fianco il suo momento. Arrivò la sera e, piano piano, tutti i bimbi iniziarono ad andare a casa. "Grazie, grazie, che bella festa che è stata!". Cedrina era davvero stanca, si sentiva svuotata e, appena si spensero le luci, si addormentò immediatamente.........

walter

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Marano, 31 Marzo 2006

Stefano Micocci © 31 Marzo 2006