Non credere a chi ti dice che sei cattivo, non ti conosce abbastanza.

Lupo Matteo

Questa è la storia di un lupo dal nome Matteo. Era un lupo che sapeva essere gentile come sapeva essere scorbutico. Un po’ come tutti i bambini di questo mondo. A differenza dei bambini però, i lupi hanno la brutta fama di essere cattivi e Matteo non sfuggiva a questo antipatico pregiudizio. Così Matteo crebbe con l’idea di essere davvero cattivo anche se il suo aspetto non faceva per nulla paura. Due occhi grossi e neri spiccavano sul muso furbo e paffuto. Il pelo era fulvo e lucido e d’inverno diventava folto e morbido. Matteo non era infastidito da quell’etichetta che gli avevano appiccicato, anzi, si sentiva il re della foresta. Giocava con i suoi compagni e scorrazzava indisturbato nel bosco senza essere importunato da nessuno. Ma la sua vita sarebbe cambiata da lì a poco, casualmente, come spesso avviene nella vita di un lupo. Era una mattina di primavera e Matteo se ne andava a zonzo qua e là, cercando un posto tranquillo dove accoccolarsi fra l’erba fresca e godersi il tepore dei primi raggi di sole. Mentre stava annusando l’aria con attenzione, sentì un rumore di rami spezzati provenire dalla radura vicina. Incuriosito, pian pianino, si avvicinò verso i cespugli e vide una creatura mai incontrata prima........

walter

Adesso puoi finire tu il racconto. Se vuoi sapere come è finita la mia storia, scrivimi.

 

Se invece vuoi scoprire se il racconto ha qualcosa da dirti......

Entra nella storia!

Marano, 26 Ottobre 2003

Stefano Micocci©26 Ottobre 2003