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La
storia ha due protagonisti, il bambino Francesco e “se stesso”. Si
racconta il desiderio che Francesco ha di scoprire se stesso e la
sorpresa che trova, dopo tanto cercare, nell’incontrarsi. Questo
incontro non avverrà subito, è frutto di un percorso personale che
probabilmente si concluderà dopo l’adolescenza. Intanto però inizia la
sua ricerca e si confronta con i suoi modelli. Le mascherine che
Francesco incontra nella piazza rappresentano i suoi eroi, rispecchiano
quello che vorrebbe essere. Simboleggiano la potenza, la forza,
l’astuzia.
Si propone di disegnare un personaggio al quale vorremmo assomigliare chiedendo, terminato il disegno, il motivo.
Poi, tutti insieme costruiamo delle maschere che raffigurano noi stessi. Per ogni maschera indichiamo:
Francesco non è soddisfatto, non riesce a trovare
ciò che cerca finché, per caso, quando tutto sembra perduto, si
specchia in se stesso e scopre la sua unicità, scopre di essere bello
perché diverso da chiunque altro, scopre se stesso.
Copriamo con un foglio di carta il nome scritto sulle mascherine. Poi, dividendo i bambini in due o tre squadre, si farà indossare a turno una maschera ad un bambino mentre quelli della squadra avversaria, aiutati dall’insegnante dovranno indovinare quale bimbo rappresenta.
Anche noi, come i personaggi delle favole, siamo speciali!