Cedrina, complimenti!

Recensione di Maria Lauro di  “fusiorari.org international week magazine.

Cedrina, edito dalla casa editrice EMI, è il nuovo libro della collana per bambini Non raccontar storie papà. L’autore e inventore della storia è il friulano Stefano Micocci; laureato in ingegneria elettronica a Bologna, è sposato e padre di tre figli. Scrive racconti per bambini dal 2002, ma solo di recente si è deciso a pubblicarli e a renderli visibili sul sito www.storieperbambini.it. Cedrina è il suo primo libro, frutto del suo interessamento e della sua esperienza sul campo. La protagonista del racconto è stata presa come riferimento dagli insegnanti della scuola primaria di Budrio (Bologna), che grazie ai contenuti hanno elaborato percorsi interdisciplinari per alunni di quinta elementare. La trasformazione, la personalità e i momenti di difficoltà: ecco i temi principali che ci accompagnano insieme a Cedrina in questa avventura.

CEDRINA – Finalmente il giorno tanto atteso è arrivato: Cedrina è finalmente stata comprata, e sta per essere portata nella casa del suo nuovo proprietario. Ebbene sì, perché la nostra amica Cedrina è una bottiglia di aranciata, di quelle frizzantine e spumose. Ma lei non è una bibita come tutte le altre, è speciale, ma soprattutto molto sensibile a ciò che accade introno al “suo tavolo”. Dopo tanta attesa ha raggiunto il suo unico obiettivo: essere acquistata e consumata in occasione di una festa di compleanno per bambini, quei fanciulli super agitati e scalmanati che alle feste ne combinano di tutti i colori. Palloncini, torta, musica, regali, candeline e divertimento: nel giro di poche ore la festa termina, e Cedrina si ritrova svuotata di tutta la sua aranciata. Così sopra un tavolo ormai pieno di avanzi, non resta altro che una bottiglia arancione vuota, un contenitore pronto da gettare, un oggetto finito. Ma è davvero questa la fine di Cedrina? È nata solo per essere “usata” in poche ore? Ora che dentro di lei non c’è più neanche quel liquido effervescente, che cosa resta? Chi è veramente Cedrina allora?

CAMBIAMENTO – Stefano Micocci ci presenta la protagonista della storia come una semplice bottiglia di aranciata, ma in realtà se chiediamo a Cedrina di togliersi la maschera, scopriamo che dietro quella bottiglia c’è il vero protagonista di questo racconto: il cambiamento. Quante volte vi è capitato di sentirvi dire: “Sappiamo ciò che abbiamo, ma non sappiamo ciò che troviamo” oppure “Meglio una certezza oggi che un’incertezza domani”. Tutti questi detti popolari non sono menzogne, ma rispecchiano un sentimento molto comune sia negli adulti che nei bambini: la paura del cambiamento e delle novità. Paura di una trasformazione che a volte bussa alla nostra porta senza darci il preavviso, senza il tempo di prepararci e di capire come affrontare la situazione. Il cambiamento irrompe nella nostra routine, portando con sé delle novità che a volte non ci rendono subito felici ed entusiasti. In alcuni momenti della nostra esistenza, soprattutto in alcuni passaggi di vita (dall’infanzia all’adolescenza, dalla giovinezza all’età adulta), siamo costretti a lasciare le nostre certezze per avventurarci nel buio e nella scoperta. Sappiamo quel che siamo, ma non possiamo prevedere con certezza quel che otterremo e quello che saremo. Che cosa bisogna fare allora? Rimaniamo sotto la “copertina di Linus” oppure prendiamo coraggio e affrontiamo la situazione? Attraverso la storia di Cedrina, bambini e adulti sono chiamati a porsi tante domande importanti, e a trovarne insieme le risposte anche “tuffandosi” nel libro e lasciandosi trascinare dalle parole dell’autore. Spaventano davvero così tanto le novità? Vale la pena però prendere coraggio e cambiare; solo così si può migliorare. Un libro sorprendente e profondo, un supporto educativo e genitoriale per riflettere.

(06/03/2010)
mlauro.fusiorari@gmail.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.